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I berlinesi

Sab Mar 15, 2014 10:17 am Da berlinese

Ciao a tutte! Sono fresca fresca di iscrizione e voglio presentarsi, come si confà quando si conosce un nuovo gruppo di persone: ho 26 anni e vivo a a Berlino da due. Sono sposata da 7 mesi e da tre mesi e mezzo sono mamma di uno splendido bimbo con gli occhi grandi e, probabilmente, verdi. Il quarto membro della nostra famiglia è una cagnolina bianca e nera molto dolce e buffa.
Il forum mi è …

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molti dubbi

Lun Gen 27, 2014 7:46 pm Da AuroraShg

E' il mio primo bimbo e sono nel pallone! !!!!!
Non so niente ...ed. ho tante domande che mi trullano nella mente!
Cosa e' meglio parto in ospedale o in clinica?
Cosa dovrei realmente comprare? ...Serviranno tutte ?
Come faro' una volta a casa con ilmio/a bimbo/a???
Sarò in grado di essere una buona Mamma?


Sono nel panico dalla felicità! !!!

Commenti: 0

Ciao a tutte!

Lun Gen 27, 2014 7:35 pm Da AuroraShg

Ciao a tutte,
Mi chiamo Aurora e sono di Roma.Ho 21 anni.
Vivo in Sicilia e sono incinta di 2 mesi....Smile

Commenti: 0

Caricare foto nell'album personale...

Mar Gen 29, 2013 5:32 pm Da AleAle

Buonasera! Esattamente una settimana fa nasceva il mio piccino... Smile Smile che vorrei farvi vedere!! Ma, saranno gli ormoni in fuga dal mio corpo, mica sono riuscita a capire come caricare le foto! Ho creato un album personale, ma non capisco da dov'è che posso caricarle...mumble mumble... help!! Very Happy

Commenti: 2

Ciao a tutte!!!

Lun Nov 05, 2012 10:11 pm Da Mamma fra

Ciao a tutte sono Francesca,
mamma di Giovanni 14 mesi!
Abito a Roma e lavoro tutto il giorno... Mi sembra sempre troppo poco il tempo per stare con il mio bimbo!!!
Vorrei condividere con voi dubbi e incertezze quotidiane... non sono ancora riuscita a togliergli la poppata notturna...
Prende ancora la 'tetta' per dormire e la notte!!!non riesco a toglierla, forse perché mi sembra una coccola!


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Commenti: 4

mi presento

Sab Gen 05, 2013 11:47 am Da monella2011

mi chiamo lory, ho 32 anni e 3 figli: marco (12), angelo (9) e simona (1). Con Simona ho rivoluzionato il modo di essere mamma, grazie all'allattamento al seno (marco ha preso il bibe dalla nascita, angelo dai 2 mesi) a oltranza, che mi ha fatto capire molti errori del passato e le reali esigenze dei piccolissimi. Con la piccola, facciamo EC da quando aveva 2 mesi, usciamo con la fascia …

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Commenti: 2

Ci sono anch'io! mamma emigrata!

Sab Dic 01, 2012 12:33 am Da amomamma9

Ciao a tutte!!! Oggi sto scoprendo tanti bei blog, forum, siti e soprattutto mamme al caso nostro!
Allora: userò il termine preferito dalla creatrice! KOALA!
Anche io sono una mamma Koala!

se volete seguirmi, ho appena iniziato l'esperimento di un blog
[CHE NON MI FA INSERIRE pirat ]


Io ho 23 anni tra una settimana, un cucciolo capellone di 21 mesi tra una settimana e... tanta voglia di fare amicizia!

uh! dimenticavo il …

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Commenti: 1

ciao a tutte!

Gio Apr 12, 2012 8:50 am Da alessia

Ciao a tutte
mi chiamo Alessia, ho conosciuto Hard Core De Mamma tramite il blog di Nicoz che seguo da tempo infinito.
Sono incinta di 7 settimane, abbastanza a sorpresa, se così si può dire. Ho 33 anni, vivo a Roma da pochi mesi, mi sono trasferita qui dopo il matrimonio, sono di Milano. Sto benissimo qui, ma sono discretamente in panico, non ho nemmeno un ginecologo!
Ce la posso fare :-)




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Commenti: 1

Eccomiiiiiii

Gio Set 20, 2012 1:40 pm Da firsa

Piacere di presentarmi. Sono Ilaria, sono mamma di Chiara di 2 anni e 3 mesi quasi. Abito in provincia di Bologna.
Mi fa piacere aver incontrato questo forum, voglio sentirmi libera di dire che sto ancora felicemente allattamdo la mia piccola, senza che qualcuno strabuzzi gli occhi e cominci a giudicarmi Suspect
A parte mio marito ho il mondo contro, non vi dico che rompimento di .... …

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Commenti: 2


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Un bimbo da terapia

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1 Un bimbo da terapia il Gio Dic 16, 2010 1:43 pm

Ciao a tutte, è da giorni che volevo cercare conforto e confronto qua, vediamo se Flavio mi darà tempo di scrivere.
Come ho già scritto da qualche parte, la sua alimentazione non è mai decollata veramente, diciamo che nei periodi buoni mangia un po' di tutto ma solo purché frullato (e un po' quasi per farci un piacere), mentre nei periodi meno buoni si dà allo sciopero della pappa: ora ha 13 mesi e sarà già la quarta volta che rifiuta cibo per periodo prolungati e vuole solo il mio latte.
Mi sono ripetuta come un mantra di non innervosirmi e non insistere, che sarebbe stato peggio, e fino alla scorsa volta (quest'estate) ce l'ho fatta, ma ora che ha 13 mesi comincio a preoccuparmi di questo suo ritardo nello sviluppo alimentare, di eventuali carenze, e, anche se odio ammetterlo, comincia a pesarmi il giudizio della gente che manco troppo implicitamente mette in relazione tutto ciò con l'allattamento prolungato, anche se devo dire che fortunatamente tutte le persone a me più vicine mi appoggiano o rispettano la mia scelta.
Dopo 10 giorni che Flavio rifiutava qualunque cosa a parte yoghurt e qualche tozzo di pane (che più che altro lecca), mi sono decisa a sentire la pediatra, con qualche riserva, visto che già avevo un vago sentore di quale sarebbe stata la "diagnosi". Allora, la mia pediatra è abbastanza tranquilla e non è pregiudizialmente contraria all'allattamento prolungato, ma diciamo che dalla nostra ultima conversazione ho capito che non è proprio della scuola LLL. Insomma, secondo lei mio figlio si rifiuta di crescere e distaccarsi da me, quindi dovrei provare a defilarmi nelle ore dei pasti e lasciarlo con il papà o la nonna. Mi ha proposto di fare questa prova e di incontrarmi due giorni dopo, ma io non l'ho fatto primo perché dove cazzo vado, secondo - anzi più importante - perché se è vero che mio figlio sta richiedendo la mia attenzione non mi pare il caso di darmi alla macchia, terzo perché era il week-end e io e il mio compagno non vediamo l'ora di stare tutti e tre assieme per un paio di giorni. Quando l'ho incontrata e le ho detto tutto questo, mi ha chiesto con sguardo eloquente se stessi sempre con lui, e io le ho risposto ho scelto di non lavorare per stare con mio figlio, se ho da fare qualcosa e devo allontanarmi un paio d'ore lo faccio, ma certo non per principio. E' stata abbastanza delicata ma dal suo sguardo ho capito che mi considerava una mamma "soffocante" che impedisce a suo figlio di crescere. In più, già mio figlio in questi giorni non mangia nulla quindi richiede il seno molto spesso, poi quando è turbato, impaurito, infastidito, insonnolito a maggior ragione, quindi per tutte queste ragioni che in quel momento venivano a sommarsi si è messo a strepitare proprio lì nello studio e a cercare il seno. L'ho allattato, e ovviamente è sceso il silenzio e la pace. La pediatra mi guarda e dice che secondo lei non è normale che a 13 mesi lui trovi le sue risorse per rassicurarsi solo nel seno, quindi mi consiglia di... andare da una neuropsichiatra infantile. Se mi avessero dato una coltellata avrei sofferto meno. Lei ha continuato a dire di non spaventarsi, e che è solo che essendo un fatto comportamentale una specialista avrebbe analizzato il nostro rapporto e ci avrebbe dato consigli su come affrontare questa cosa. Cerco di essere razionale e non portarle rancore, ma non riesco a togliermi dalla testa che secondo lei, per dirla così, è il mio amore o il nostro rapporto molto forte (vabbè, è vero, è un po' mammone, ma ha anche solo 13 mesi!) una fonte di problemi. E anche se mi dico che magari una specialista davvero può capire qualcosa di più nel difficile rapporto di mio figlio col cibo (pare che... non gli interessi! E che abbia troppo da fare, specie da quando ha cominciato a camminare, da qualche giorni), ho il fondatissimo timore che ci accoglierebbe già col pregiudizio sull'allattamento come freno per la sua crescita.
Allora, io lo so razionalmente che le cose non stanno così, e che anche svezzandolo non è detto che diventi un gran mangione, anzi. Però vi assicuro che nei momenti di sconforto mi faccio mille domande sul mio modo di essere madre e la mia autostima ne esce proprio male.
Sto veramente in crisi e mi rendo conto che non riesco a pensare ad altro e quando provo, ormai così, ogni due tre giorni, a farlo mangiare e non ci riesco, questa ansia prende il sopravvento sulla serenità verso mio figlio, peggiorando la situazione.
Qualcuna ha avuto esperienze di figli inappetenti e può rassicurarmi sul fatto che mio figlio non farà il pranzo delle sue nozze al mio seno?

Vedere il profilo dell'utente http://tarallucciellatte.wordpress.com/

2 Re: Un bimbo da terapia il Gio Dic 16, 2010 9:37 pm

ciao Simona, io ho allattato la mia Alice per quasi 29 mesi ed ho iniziato ad introdurre la frutta e cremine varie solo verso i 9 mesi nonostante il mio pediatra mi avesse detto di farlo a 6. Anche io non lavoravo, avevo tanto latte e la mia piccola non era molto interessata al cibo e preferiva sempre la tetta, quindi in sostanza posso dire che fino ad un anno di vita si è nutrita quasi esclusivamente del mio latte.
Ho dovuto combattere con i pregiudizi di familiari e conoscenti che mi dicevano che Alice non avrebbe più mangiato e che non si sarebbe mai voluta staccare da me...
Purtroppo viviamo in una società che non favorisce l'allattamento materno, il più delle volte questo viene visto come un vizio piuttosto che una necessità, basti pensare che lo stesso termine svezzamento vuol dire "togliere il vizio". Del resto ogni bambino ha i suoi tempi e se hanno deciso che bisogna svezzarli a 6 mesi è solo perchè questo periodo coincide il più delle volte con il ritorno della mamma a lavoro. Conosco mamme che hanno introdotto i primi alimenti addirittura a 4 mesi perchè dovevano lavorare, e per carità tanto di cappello a queste donne, ma mi chiedo come possa un pediatra consigliare certe soluzioni!
Nei secoli passati si allattava esclusivamente al seno anche fino a 24 mesi... Inoltre abbiamo in comune con gli scimpazè il 98% dei geni e loro allattano ancora per più tempo.

Verso i due anni ho portato la mia piccola dal pediatra per un controllo, lei visto l'approccio molto meccanico del dottore non voleva farsi visitare e lui mi ha addirittura detto che era colpa mia, che siccome l'allattavo ancora lei non voleva farsi fare niente dagli altri. E che poi vabbè altra cavolata io rischiavo un tumore all'ipofisi!!!
Io comunque credo che i bambini non sono tutti uguali, ognuno reagisce agli stimoli in maniera diversa, e non possiamo mettere un traguardo di tempo per quando dovrà mangiare da solo, usare il vasino, dormire nel suo lettino ecc. ecc. l'importante è solo cercare di non creargli dei traumi perchè quelli si che comportano conseguenze!
Per finire posso dirti che ho smesso si allattare mia figlia pochi mesi fa, con la nuova gravidanza al quarto mese il latte era un po diminuito e mi facevano tanto male i capezzoli, le ho spiegato la cosa e lei ha capito da sola che era giunto il momento del distacco, non ci sono stati pianti e adesso è lei stessa che mi ricorda che il latte è finito ihihihi
Anche lei non è una grande mangiona, mangia quando ha fame, alcuni giorni tantissimo altri poco, cresce comunque bene e non ha mai avuto nè un raffreddore nè una febbre.
Sinceramente consigliarti un neuropsichiatra mi sembra davvero esagerato, che io sappia l'allattamento prolungato favorisce addirittura l'apprendimento... ma purtroppo si sa che ormai molte mamme ahimè si sentono soddisfatte solo se il loro piccolo è già capace da piccolissimo di dormire da solo nella culla, oppure a pochi mesi mangia già la pasta e fagioli... per loro è come se fosse più intelligente!!!
affraid
ti consiglio questo sito pieno di letture interessanti!

Vedere il profilo dell'utente http://www.etsy.com/shop/manekiara

3 Re: Un bimbo da terapia il Ven Dic 17, 2010 11:01 am

il mio bimbo ha 7mesi.. del cibo non ne vuole sapere solo tetta!
ultima visita pediatra miha detto: è ora di iniziare A mangiare. mi ha dettoche la crescita è rallentata e mi ha fissato il controllo del peso tra un mese!
mi ha detto di insistere.. ma io ho intenzione di temporeggiare. è INUTILE che mi metto a cucinare tutti i giorni cremine per convincerlo..
anche io non lavoro e starò con lui per i primi anni.. a volte la cosa mi spaventa ho paura di non riuscire a dargli tante cose buone.. ma mi rincuyoro pensando che cercherò di dargli il meglio!èp
certo che crescerà mammone.. e non permetterò a nessuno di trasformare questo in una cosa negativa.
se qualcuno vorrà esprimere i suoi pensieri dovrebbe prima interessarsi a conoscere la nostra vita, passare un pò di tempo con noi
da me i nonni sono assenti. invidio quelle donne con degli aiuti dietro le spale.. fosse solo per un thè insieme.
mentre mia madre abita lontano e quando si fà vedere è sempre molto impegnata, mio padre non è per nulla affidabile e le rare volte che mi viene a trovare dopo 5 minuti (e dico 5) dice "va bè io vado!".
mio suocero ha la crisi dei 50anni e pensa a divertirsi. mia suocera non vuole vedermi se non c'è anche suo figlio.
quindi praticamente 0 rapporti.
che mi vengano a dire qualcosa!
ioe mio figlio 24 ore, giorno e notte, soli, quando non usciamo per vedere qualche amico.. mi sembra più che normale che si crei un rapporto molto stretto.
per me è anche faticoso!!!
ma ci sono solo io a rispondre ai suoi bisogni alle sue necessità!e faccio il meglio di me. sicuramente sbaglio anche... ma è naturale.. l'evolversi delle situazioni in cui viviamo!

quando mi sento insicura eun pò giù vado in biblioteca e prendo un pò di quei libri che sostengono il mio pensiero.. mi rileggo dei capitoli...
e non mi sento più un'ALIENA! alien

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4 Re: Un bimbo da terapia il Ven Dic 17, 2010 3:03 pm

Manekiara, lasciamo stare i dottori, a me una DERMATOLOGA ha attaccato un pippone assurdo perché allattavo mio figlio (che aveva al tempo solo 9 mesi!) e secondo lei era questo il motivo dello sfogo cutaneo virale che mi ero presa, perché ero debilitata e rischiavo di ammalarmi, mentre lui sarebbe andato incontro ad una serie di carenze (quello era il suo primo sciopero della pappa e secondo lei quasi quasi non sarebbe sopravvissuto di solo latte).
Il fatto è che sono molto documentata sull'allattamento e molto convinta delle mie scelte, però vi dico la verità: o mio figlio sta lentamente evolvendo in quello che si definisce "bambino ad alto bisogno", oppure smentisce tutto ciò che di solito sostengono i seguaci dell'attachment parenting (di cui io faccio parte, beninteso), e cioè che sarà più sicuro, più indipendente, mangerà più volentieri, ecc. Lo so che non è un'equazione matematica, però mi rode di non potermi fare forte di queste argomentazioni contro le critiche, perché mio figlio si fida difficilmente del prossimo, è molto infastidito se qualcuno con cui non ha confidenza prova a prenderlo in braccio, nelle situazioni di confusione si attacca compulsivamente a me e non vuole neanche il padre (alla sua prima festa di compleanno.... io e lui non c'eravamo, perché non appena vedeva la gente scoppiava a piangere disperato), e non vuole assolutamente vedere nemmeno in cartolina il passeggino, solo in fascia e solo con me. Ci sono giorni difficili in cui mi chiedo "e se avessi sbagliato approccio?". Però dentro di me lo so che non è così, e se guardo mio figlio capisco istintivamente ciò che è più giusto fare, è lui a dirmelo.
Ah, e ovviamente anche mio figlio non ha mai febbre né raffreddori, ma questo pare sempre passare in secondo piano, chissà perché.
Ilary, la mia situazione è leggermente diversa dalla tua: o meglio, anch'io non ho i miei a disposizione (ma non ce li ho proprio, sono orfana), però i miei suoceri sono fantastici, entrambi in pensione, abitano relativamente vicino (12 km, il paese accanto), e sono disponibilissimi ad occuparsi del nipotino (tra l'altro ancora l'unico). Però si rendono anche conto che voglia farlo io, e mentre mi ribadiscono che se dovessi decidere di andare a lavorare potrei farlo senza dover passare da qualche nido, ribadiscono che la cosa migliore per ogni bambino è stare con sua madre e che i nonni possono fare benissimo i nonni e basta. E d'altronde questa a suo tempo è stata la scelta di mia suocera.
Anche per me spesso è faticoso, però è quello che sento di fare e basta, e nemmeno io mi immaginavo che sarei diventata così una volta mamma. E' che non c'è nessun altro posto dove posso concepire di essere.
Per concludere, l'aggiornamento è che pare stia lentamente ricominciando a mangiare qualcosa, almeno un pasto al giorno sembra farlo, però non sembra mai molto entusiasta. Viviamo alla giornata, ma dalla neuropsichiatra non ce lo porta davvero.

Vedere il profilo dell'utente http://tarallucciellatte.wordpress.com/

5 Re: Un bimbo da terapia il Ven Dic 17, 2010 3:22 pm

é importante sapere di fare la cosa giusta!! cheers

Vedere il profilo dell'utente

6 Re: Un bimbo da terapia il Sab Dic 18, 2010 7:59 pm

ohhsignùr immagino come ti sia sentita! leggendoti mi e' salita un'irritazione e uno scoraggiamento (si dice?) senza pari Sad

andiamo per tappe. primaditutto dovresti davvero leggeerque questo libro sulla diversificazione:
http://www.amazon.it/gp/product/8886631367?ie=UTF8&tag=art070-21&linkCode=as2&camp=3370&creative=23322&creativeASIN=8886631367
perché spiega come il latte materno dia un'apporto nutrizionale TOTALE -apparte il solo e unico ferro (e lo zinco che pero' lui dice che ce ne fottiamo^^)-
e dice che -riassumo brutalmente- per i primi ANNI (!) il latte potrebbe bastare ma che BISOGNA introdurre gli altri cibi per EDUCARE IL PUPO AL GUSTO (ma non per forza per nutrilo). già sapere questa cosa che sembra una cazzata, già secondo me cambia la visione dello "svezzamento" e leva l'ansia da "affamo mio figlio".

e poi c'e' questo sull'allattamento:
http://www.amazon.it/gp/product/8895177142?ie=UTF8&tag=art070-21&linkCode=as2&camp=3370&creative=23322&creativeASIN=8895177142
che quasi quasi dovresti investire e regalarlo alla tua pediatra ma capisco che è una spesa. albino

Vedere il profilo dell'utente http://nicozbalboa.blogspot.com/

7 Re: Un bimbo da terapia il Dom Dic 19, 2010 11:40 am

Dal punto di vista nutritivo mi ha rassicurato la pediatra stessa, prescrivendomi solo il ferro nel caso continuasse così. E' stata la "questione psicologica" che mi ha sorpreso, anzi, è stata una mezza delusione perché su altri aspetti fisici si era dimostrata sempre molto easy e naturale, al contrario di altri pediatri della zona, uno dei quali ad esempio ha messo a dieta strettissima la mia amica neomamma perché la piccola aveva le coliche salvo poi imbottirla di integratori, e alla piccola siccome aveva il cosiddetto "reflusso" ha prescritto uno sciroppo.
Comunque sto metabolizzando il tutto e ripetendomi che, per la ragioni di cui sopra, questa pediatra è il meglio che mi potesse capitare qui, basta rendersi conto che è pur sempre e solo un medico, e che quella che conosce meglio mio figlio e sa di cosa ha bisogno sono io.
Per quel che riguarda il libro credo che lo comprerò, tanto già con la tua entusiastica recensione sul blog mi avevi convinto a leggere "Besame mucho".

Vedere il profilo dell'utente http://tarallucciellatte.wordpress.com/

8 Re: Un bimbo da terapia il Lun Dic 20, 2010 1:11 pm

ah cazzarola mi sono assentata dal forum per molto (troppo!) tempo, e ora che torno per fare gli auguri a un'amica pluri-mamma.... leggo queste cose?!!!!
Mad

scusate i toni che non saranno assolutamente civili e pacati come sicuramente sarebbe più appropriato, ma quello che ho letto qui sopra mi ha proprio fatto INCAZZARE!!!

cioè "ritardo nello sviluppo alimentare"?!?!?!
ma esiste???
io avevo sentito semmai di persone "sottopeso" o di "carenze vitaminiche" ma questa è proprio bella!!!

un nuovo termine per colpevolizzare le mamme che stanno dando AMORE, TEMPO E COMPRENSIONE al proprio figlio,
in poche parole LO STANNO CRESCENDO BENE!

...ma ovviamente i medici italiani una ne pensano e cento ne fanno, per destabilizzarci, renderci insicure e metterci in crisi, perchè viceversa, se non rientrassimo nelle loro tabelle, dovrebbero mettere in discussione LORO STESSI e le loro "certezze" scientifiche!
(salvo poi far finta che il resto del mondo NON allatta bambini e cuccioli ESCLUSIVAMENTE per anni, come ha già detto Nicoz e come spiega UNA VOLTA PER TUTTE Gonzales
(compratelo, ordinatelo, sto libro! rileggetelo, regalatelo a tutte le vostre amiche incinte!)

Simona, ti parlo della mia esperienza, non per dimostrarti come io abbia ragione e la tua pediatra no,
ma per riportarti un'esperienza di una bambina per la quale non ho MAI CUCINATO e non ho MAI INSISTITO a far mangiare.

-mia figlia compie due anni tra un mese;
-prende il mio latte ogni volta che vuole (e fino a 20 mesi, poteva voler dire ogni 20 minuti.. ti assicuro che ho allattato ovunque e comunque! Wink
-quando aveva 3 mesi, io stessa ho chiesto alla pediatra cosa cucinarle eventualmente per il graduale svezzamento:
ed è stata proprio la dottoressa a dirmi:
"signora, se vuole io posso stamparle dosi, ricette, quantità, alimenti consentiti e proibiti.
ma se lei non ha motivi per smettere di allattare (lavoro e simili) lasci perdere queste cose e dia semplicemente il buon esempio: mangi assieme a sua figlia e sarà lei che gradualmente mostrerà curiosità verso il cibo che voi mangiate- finchè dà tutto il latte che la bambina le chiede, non si dovrà mai preoccupare di cosa e quanto mangerà!"
....e così è stato!
mia figlia mangia di tutto, certi giorni poca roba, altri giorni dei mezzi piatti pieni, io non mi sono mai stressata e tanto meno lei!
non è mai stata sottopeso, anzi.

quando ero incinta ho partecipato a un incontro con una nutrizionista pediatrica-
lei dava liste di alimenti da evitare, dosi, ricette-
mio marito la mise alle strette e chiese:
ma cosa è veramente INDISPENSABILE dare a un bambino?
...imbarazzo... poi la risposta è stata:
"beh, nel latte materno c'è tutto, tranne il ferro che è poco, ma fino all'anno di età bastano le riserve del fegato per assicurare che non ci sia alcuna carenza"

basta schiacciare qualche lenticchia rossa ogni tanto, o un pezzettino di uovo o carne per assicurare il ferro a tuo figlio.

io spero vivamente simona che tu lasci perdere il neuropsichiatra, o che se ci vai, tieni presente che ti diranno cose che ti faranno aumentare l'ansia PER NIENTE!
..se ci fossero dei motivi tipo esami del sangue sballati, ok ai dottori, ma un bambino che prende il tuo latte più volentieri che il mangiare NON è UN PROBLEMA NEUROLOGICO!
nessun bambino si nutrirà tutta la vita del latte della mamma! e nessun bambino si lascerà morire di fame!
guarda tuo figlio: gioca, è felice??
allora sta bene!!! non è certo anormale perchè vuole il latte di sua mamma!
sicuramente invece è DIMOSTRATO che una mamma ansiosa, e in particolare ansiosa nei confronti del cibo, porta il figlio ad avere DISTURBI ALIMENTARI di vario tipo!

dio, vado a farmi una camomilla così mi calmo, forse..

ma non è finita qui!!!! Wink

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9 Re: Un bimbo da terapia il Lun Dic 20, 2010 1:40 pm

ecco, mi pare che la vena sulla fronte sia quasi rientrata.. Razz

dico ancora due cose sul "bambino ad alto bisogno":

a quanto pare (a quanto ci suggerisce la società attuale in italia, bisogna precisare!) la nascita di un figlio dovrebbe obbligatoriamente evolvere verso un'emancipazione il più possibile precoce del bambino nei confronti della madre.
ovviamente queste aspettative di sonno-da-solo, svezzamento, stare volentieri con estranei (tate nido, amici, conoscenti, la babysitter di turno ecc), e altre cose simili che -ammettiamolo!- non sono scontate e assolute neanche tra gli adulti! devono essere raggiunte in modo da non intralciare in alcun modo la vita della madre, che dopotutto è anche donna ecc ecc e quindi se le va, può lasciare il piccolo a cure altrui (o alla sua culla in un'altra stanza) anche al quarto mese per tornare a lavorare, ad esempio-

(attenzione: non sto assolutamente criticando chi deve o vuole tornare al lavoro o assentarsi o delegare parte del tempo speso con il figlio!)
voglio solo sottolineare come dal punto di vista evolutivo, affettivo e biologico, un bambino raggiunge una qualche autonomia dalla madre intorno (intorno!!!) ai 3 anni!
è chiaro che ESISTONO bambini che dormono da soli tutta la notte senza problemi (o almeno così si vocifera.. Wink)
o che ESISTONO bambini espansivi che non hanno paura di nulla e non sentono la mancanza della madre-
ma NON è la normalità! non vale per tutti!!!
certo farebbe comodo a chi ci propone un'immagine di madre-donna iperefficiente e di bambino funzionale agli orari di ufficio!
ma evolutivamente il cucciolo umano vuole stare letteralmente appiccicato alla mamma, e non gliene frega niente di essere "di compagnia" ai parenti lontani, alle feste o in occasioni mondane!

tutto questo è spiegato BENISSIMO nei libri di Gonzales-

ma è anche lampante a qualsiasi studioso di antropologia-
l'unica popolazione totalmente libera da qualsiasi nevrosi, è quella degli aborigeni australiani, dove i bambini dormono con la madre e vengono allattati per anni-

e basta prendere in mano un manuale di psicopatologia pediatrica per vedere facilmente che se la madre è SERENA, difficilmente potrà fare dei danni ai proprii figli.

Nella cultura senegalese, il dottore si guarda bene dal dire alla madre "suo figlio non mangia perchè lei si comporta così" o "non dorme" ecc-
attribuiscono le cause agli antenati, piuttosto-
suggeriscono comportamenti e soluzioni diverse per risolvere i problemi, ma assolutamente non dicono MAI "suo figlio è così perchè LEI fa così"
perchè sanno che non si deve in alcun modo minare o mettere in discussione la fiducia che una donna, una madre ha per se stessa, e che se si insinua il dubbio di stare sbagliando, di non essere adeguata, questo non porterà alcun beneficio al rapporto madre-figlio, nè alla salute del bambino o della madre stessa-

il mio tempo al mac è scaduto, mia figlia reclama!

grazie a tutte per aver letto i miei sproloqui!

per tutte le altre mamme che hanno scritto in questo e in altri post, non vi cito una per una per mancanza di tempo, ma condivido molte cose che avete scritto ovviamente, e mi confermate che questo è un posto MAGICO dove incontrarsi e scambiarsi informazioni!
...e quindi non posso non ringraziare anche Nicoz! <3

scappo scappo

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10 Re: Un bimbo da terapia il Lun Dic 20, 2010 2:06 pm

ah due parole sul tumore all'ipofisi in realzione allì'allattamento prolungato
@manekiara

mia mamma racconta sempre questa "storiella"
(ora ci scherza su ma all'epoca non aveva riso molto):

era in vacanza al mare, con mia sorella (che ha preso il latte fino a 3 anni)
per una sciocchezza va dal dottore in servizio, che quando scopre che allatta "ancora" le tira fuori le storie che stava rovinando la vita a mia sorella, che era da pazzi pretendere (?) di allattare una bambina a quell'età, e vedendo che mia madre non faceva una piega, se ne esce che "è impossibile avere ancora il latte dopo 3 anni, deve per forza dipendere da un tumore all'ipofisi" (!)

al che, mia madre, che non è una sprovveduta, ci ha visto rosso, l'ha guardato bene neglio occhi e gli ha detto:

"ora Lei mi mette per iscritto su un pezzo di carta con il timbro del suo studio medico, quello che mi ha appena detto"
..il medico ha cambiato colore e ha cambiato discorso!!!

..evidentemente era abituato a fare queste sparate, e a gettare nel panico la mamma di turno...

perchè se fosse stato sinceramente preoccupato di quel tumore, se ci avesse creduto insomma, che problema avrebbe avuto a prescrivere degli accertamenti?

quindi era semplicemente in malafede, viene da pensare-

esistono persone sadiche e frustrate anche tra i dottori, a quanto pare.

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11 Re: Un bimbo da terapia il Lun Dic 20, 2010 8:20 pm

Sarabis hai ragione questo è un posto magico per confrontarsi, per tirarsi un po su da tutti i pregiudizi che esistono nella nostra società sull'allattamento prolungato e su tutte le altre cose di cui abbiamo discusso!

Anche io mi incazzo spesso quando sento certe cavolate, e non capisco nemmeno perchè siamo sempre noi mamme che allattano tante volte ad essere colpevolizzate, mentre invece quelle che per scelta decidono di non farlo hanno vita molto più facile anche tra parenti e pediatri!
una volta su facebook provai a discutere dell'argomento affermando che tutte le mamme avevano il latte e che se si voleva davvero farlo ci voleva solo tanta buona volontà piuttosto che smettere al primo ostacolo... non l'avessi mai fatto sono stata aggredita da tutte quelle mamme che non avevano allattato, mi è stato detto che loro non volevano essere classificate come mamme a metà, che esistono tante problematiche per cui una donna non ha latte e che se esiste la Leche Leaugue è proprio perchè spesso le donne non hanno il latte, che io dovevo ritenermi addirittura fortunata ad avercelo!!!
Per quanto ho provato a spiegare che la leche leaugue esiste proprio perchè nella nostra schifosa società le donne che allattano sono sempre meno, ma non per problemi fisici ma solo sociali, e perchè oramai non esite più una comunità formata da mamme, nonne e amiche che possono consigliare ed aiutare tutte quelle mamme che hanno difficoltà... e poi ho anche ribadito che non mi sento assolutamente fortunata ad avere latte perchè sono un mammifero e quindi è ovvio che ho il latte... piuttosto mi sento fortunata a non avere la necessità di andare a lavoro e poter dedicare tutto il tempo a mio figlia!
Io non voglio colpevolizzare nessuno ognuno è libero di fare le sue scelte, dico solo che le mamme che decidono di non allattate dovrebbero avere il coraggio di dirlo apertamente piuttosto che trovare delle scuse... perchè ammettere di non avere latte è fare un torto a tutte le donne e poi è normale che chi allatta viene visto in maniera strana.

Per fortuna dopo 2 anni e mezzo di allattamento ho imparato anche a farmi scivolare addosso certe cose, ogni volta che qualcuno mi dice qualche stupidata io annuisco e dentro di me poi penso"si, si certo certo"... tra 3 mesi arriverà un nuovo bebè in casa e farò esattamente come ho fatto per Alice, le darò tutto l'amore che posso!

sarabis ti ringrazio per la testimonianza di tua madre, quando il pediatra mi disse quella cosa ho potuto solo documentarmi per scoprire che era una grande cavolata, in più litigai con mia madre che continuava a dire che il pediatar avevav ragione, che lui certe cose le aveva studiate Shocked
Ecco giusto per tornare alle preoccupazioni di Simona volevo precisare che qui in Italia non esiste la psicologia neonatale e che quindi tutte le ipotesi(che sopesso passano per verità assolute) che si fanno sui presunti danni dell'allattamento prolungato sono solo congetture. Inoltre le tabelle della curva di crescita di molti pediatri si riferiscono ai bambini allattati artificialemente e non al seno!

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12 Re: Un bimbo da terapia il Mar Dic 21, 2010 12:02 pm

Ciao Sarabis, non scusarti per i toni battaglieri, mi fanno ridere e mi danno forza! Very Happy
Comunque dico subito chiaro e tondo che non ce lo porto assolutamente dalla neuropsichiatra: l'idea mi ha solo sfiorata per cinque minuti, quando nella confusione e depressione del dopo colloquio con la pediatra mi sono chiesta se fossi una di quelle persone che vanno nel panico quando sentono il prefisso psico- e quindi rifiutano totalmente qualunque tipo di aiuto a prescindere. La risposta non ce l'ho, a dire il vero, ma non permetterò a nessuno di trasformare il rapporto bellissimo con mio figlio e una relazione speciale e unica come quella dell'allattamento in qualcosa di patologico o sospetto. Tanto più che più ne parlo e più saltano fuori persone che dicono "embeh, io sono stato allattato per 2/3 anni!". Pure il mio medico di famiglia quando gli raccontai della dermatologa impicciona secondo la quale a nove mesi (!) stavo rovinando mio figlio perché lo allattavo si è proprio incazzato di brutto, e rispondendo ad una affermazione della dermatologia da me riportata, secondo la quale l'allattamento ad un certo punto sarebbe una questione "solo" affettiva, ha detto "a parte che da medico lo smentisco categoricamente, ma anche se fosse, ti pare poco?". Ed è saltato fuori che anche lui è stato un bambino allattato ad oltranza Smile
E' proprio vero quello che dice "allatti ancora?" il manuale della Leche League sull'allattamento prolungato: ci sono più bambini grandicelli allattati di quanto si creda, magari di nascosto.
Comunque veramente, questo atteggiamento di colpevolizzare la madre è così diffuso nella nostra cultura, non me ne ero mai resa conto fino a prima di avere un bambino.... oramai col mio compagno è diventata una barzelletta, ogni tanto ci ripetiamo "è colpa della madre". Tant'è vero che la pediatra prima di diagnosticare che era colpa mia per troppa presenza, mi aveva chiesto se per caso avessi cominciato a lavorare = colpa per assenza. Delle due l'una.
Quanto all'allattamento, c'è da dire che c'è molta ignoranza in giro. Io stessa prima di esserne direttamente interessata credevo che avrei allattato per 6 mesi e basta, che "così si facesse". E' vero che ci sono molte mamme che non vogliono allattare e non lo ammettono (quest'estate ne ho conosciuta una invece che lo diceva apertamente e le sono stata grata perché almeno non mi ha fatto il pianto greco del "beata te" e rispettava le mie scelte, al contrario del marito che insisteva per preparare a mio figlio un biberon di Zymil), ma ce ne sono davvero moltissime che si fottono l'allattamento dall'inizio per seguire i principi, gli orari, le tabelle e le doppie pesate dei pediatri. A una visita di controllo dal mio ginecologo ho incontrato una ragazza che avevo già conosciuto alla mia prima visita un mese dopo il parto, quando lei invece era alla sua prima visita in gravidanza. Vedendomi allattare era quasi commossa e diceva "spero tanto di avere il latte anch'io, allattare dev'essere così magico", e io l'ho rassicurata dicendo che tutte abbiamo latte, e che non c'era motivo di preoccuparsi. Quando l'ho rivista, lei era appunto alla sua visita post-parto, la bambina aveva un mese ed in bocca un ciuccio più grande di lei. Le ho chiesto se allattasse e lei mi ha detto titubante "sì, beh, più o meno, ultimamente mi sembra di non avere tanto latte", e io "ma come non hai tanto latte! Ma non le dare il ciuccio, allattala, no?", ed è uscito fuori che la bambina i primi giorni faceva tanta aria (e meno male, direi io!) e il suo pediatra, indagando sulle sue abitudini di allattamento, l'aveva stracazziata perché allattava troppo e non dava alla bimba tempo di digerire, e le aveva imposto intervalli tassativi di 3 ORE E MEZZA! E vai di ciuccio e tisane per calmarla! Secondo me, fermo restando che ognuna ha diritto di fare quello che crede in merito all'allattamento, certi consigli da parte dei pediatri sono non solo deontologicamente scorretti (un medico che pensa che il latte materno si digerisca in 3 ore ha preso la laurea a punti), ma addirittura criminali!
Mentre parlava con questa ragazza mi chiamava il ginecologo, e quando sono uscita lei è entrata subito, mio figlio urlava, oltretutto, e non sono riuscita a dirle nulla, però ho lasciato il mio numero alla segretaria perché glielo desse, in caso volesse fare quattro chiacchiere. Non mi ha mai chiamata ma sono sicura che è andata ad infoltire il numero delle "sfortunate" che non hanno avuto il latte Sad

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13 Re: Un bimbo da terapia il Lun Dic 27, 2010 12:07 pm

ragaSSe vi adoro. questo è proprio un luogo magico grazie a voi I love you

e sarabis, io amo te e la tua vena Very Happy

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14 Re: Un bimbo da terapia Oggi a 5:46 am

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